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Il rischio terremoto in Italia: come tutelare la propria casa?

giovedì, 14 settembre 2017
Come ben illustra un articolo uscito per l'agenzia stampa Adkronos nell'ottobre del 2015, in Italia i territori ad elevato rischio terremoto coprono il 44 per cento della superficie nazionale. Parliamo di circa la metà del Bel Paese. I dati, divulgati dalla Protezione Civile, non dovrebbero farci dormire sonni tranquilli, dal momento che sono 21,8 milioni i cittadini italiani che vivono in aree a rischio terremoto elevato.

Prima regola: non costruire nelle aree a rischio idrogeologico
Di fronte ai numeri allarmanti riportati sopra, una domanda sorge spontanea: come proteggersi da una catastrofe naturale come il sisma, che ogni volta, come accaduto anche di recente con il terremoto di Ischia del 24 agosto scorso, è causa del crollo di abitazioni e il più delle volte di pesanti perdite in termini di vite umane?

Per rispondere a questo quesito è necessario guardarci indietro con attenzione e osservare quel passato anche recente in cui il boom edilizio ha investito la penisola italiana portando a costruire proprio laddove non sarebbe stato possibile farlo, ovvero in quelle aree a rischio idrogeologico che presentano forti criticità. Queste ultime, è necessario precisarlo, non riguardano solo il rischio terremoto ma anche il pericolo di frane e alluvioni. Tali fenomeni naturali, dati alla mano, talvolta possono essere conseguenza del sisma.

Un esempio tristemente noto a tutti è quello che nell'inverno 2017 ha coinvolto l'hotel di Rigopiano, in territorio di Farindola e a poche decine di chilometri dalla città di Pescara. In questo caso, infatti, la slavina che ha investito la struttura turistica è stata l'effetto devastante di un sisma che ha interessato la zona dell'aquilano.Ci sarebbe da domandarsi se di fronte a un caso come questo esistono delle responsabilità umane ben precise, dal momento che proprio la struttura in questione è stata costruita sui detriti di una valanga risalente all'anno 1936 e che, già dal lontano 1991 si era a conoscenza del fatto che l'area in cui sorgeva l'hotel interessava un territorio ad elevato rischio idrogeologico. In aggiunta a quanto già detto, nonostante proprio dai primi anni Novanta la Regione Abruzzo avesse prodotto una carta che mappava i territori ad elevata pericolosità, risalgono al periodo compreso tra il 2007 e il 2008 i lavori di ampliamento che hanno interessato il resort a quattro stelle di Rigopiano. Un discorso, quest'ultimo, che è stato per settimane al centro dei discorsi dell'opinione pubblica e che per quanto ci riguarda più da vicino ci mette in guardia dagli eventuali rischi connessi a un'edificazione senza regole e ad ogni costo.

Sì alle costruzioni antisismiche, all'adeguamento degli edifici secondo la normativa antisismica e alle polizze terremoto
Quanto detto fino a questo momento risponde solo in una piccolissima misura al nostro quesito iniziale, visto che ci siamo limitati a mettere in luce eventuali responsabilità di quanto accaduto nella storia recente del Bel Paese. Tuttavia, di fronte alla continua domanda di protezione dal rischio terremoto da parte dei cittadini non è possibile non dare delle risposte concrete. Queste ultime si possono in parte trovare nelle costruzioni antisismiche. Tuttavia, come spiega il docente di tecnica delle Costruzioni dell'Università degli Studi di Pisa Walter Salvatore in un'intervista a Tgcom24 datata 26 agosto 2016, l'adeguamento degli edifici esistenti alle norme antisismiche e la realizzazione di nuovi edifici in linea con queste regole non esclude al cento per cento i danni alle costruzioni che sorgono nelle aree a rischio terremoto. In ogni caso si rende necessario precisare che si tratta di norme che, una volta seguite, possono ridurre notevolmente gli effetti talvolta disastrosi del sisma.

Inutile dire, allora, che per venire incontro al continuo bisogno di protezione dagli effetti del sisma da parte dei cittadini sono necessarie delle azioni congiunte.
Oltre a quelle indicate sopra, un'adeguata tutela contro i danni provocati dal sisma è rappresentata dalla stipula di polizze assicurative contro il terremoto. Anche su questo punto, però, il Bel Paese mostra di non avere una cultura idonea in materia di assicurazioni contro le calamità naturali. In particolare sono i dati sulla polizza terremoto a farci riflettere, dal momento che, come precisato da Valeria Uva all'interno di un articolo uscito per il quotidiano Il Sole 24 Ore, il 98% delle case degli italiani sono scoperte da un'assicurazione contro i danni causati dal sisma. Proprio in relazione a percentuali come questa, nel Bel Paese ha iniziato a farsi strada un acceso dibattito sull'obbligo di assicurazione contro le calamità naturali. Il tutto perché, in un Paese come l'Italia in cui quasi la metà delle abitazioni sorgono in zone ad elevato rischio sismico, la stipula di una polizza assicurativa contro il rischio terremoto può essere uno strumento in grado di venire incontro al crescente bisogno di protezione dei cittadini.

Il broker Esedra: la risposta giusta per proteggere la tua abitazione in caso di terremoto
Ma come orientarsi nella scelta della polizza terremoto giusta per le tue esigenze?
Naturalmente l'assicurazione più adeguata sarà quella in grado di aiutarti nel migliore dei modi nel momento in cui si dovesse verificare un terremoto.
In ogni caso ci rendiamo conto che scegliere non è affatto un'impresa semplice, soprattutto perché le proposte presenti sul mercato sono davvero tante. Proprio per questo motivo ti consigliamo di affidarti all'esperienza e alla professionalità di Esedra, un intermediario che sarà in grado di supportarti nel migliore dei modi durante questa fase.
Infatti, grazie a un accordo con un'importante compagnia inglese del settore, tramite il broker Esedra ti sarà possibile stipulare una polizza assicurativa contro il terremoto capace di offrirti una copertura pari al 100% del valore assicurato. Conseguentemente, in caso di disastro, potrai usufruire subito della somma di denaro che ti spetta senza dover aspettare i tempi lunghi della burocrazia e di rimborsi statali che impiegano molti anni ad arrivare. Questo denaro potrà anche essere usato per demolire, sgomberare, trasportare o smaltire eventuali macerie prodotte dal sisma.
Per di più, in caso di inagibilità della tua abitazione, potrai altresì utilizzare il capitale questione per il pagamento di un alloggio.

Se hai bisogno di un'informazione o hai dei dubbi da sciogliere puoi usufruire di una consulenza totalmente gratuita con gli esperti dello staff Esedra presenti delle due sedi lombarde di Lecco e Milano. L'ufficio lecchese è ubicato in via Lorenzo Balicco numero 63, mentre quello milanese si trova in via Emilio Cornalia numero 19. Se sei impossibilitato a recarti di persona nelle nostre agenzie, sappi che i nostri esperti rispondono ai numeri di telefono 02 45472330 e 02 45472300; in ordine questi corrispondono alla sede di Lecco e a quella di Milano.
 
Potrai metterti in contatto con il team Esedra compilando l'apposito form che troverai all'indirizzo web:

www.assicurazioniterremoto.it/preventivo.php?pagW2&lRichiedi+informazioni
 
Una volta inoltrata, la tua richiesta verrà presa in carico da uno dei professionisti del team Esedra. Verrai quindi ricontattato nel giro di 24 ore e avrai tutte le risposte di cui necessiti.
Aggiungi al tuo calendario   2017-09-14 2017-09-14 38 Il rischio terremoto in Italia: come tutelare la propria casa? Come ben illustra un articolo uscito per l'agenzia stampa Adkronos nell'ottobre del 2015, in Italia i territori ad elevato rischio terremoto coprono il 44 per cento della superficie nazionale. Parliamo di circa la metà del Bel Paese. I dati, divulgati dalla Protezione Civile, non dovrebbero farci dormire sonni tranquilli, dal momento che sono 21,8 milioni i cittadini italiani che vivono in aree a rischio terremoto elevato.Prima regola: non costruire nelle aree a rischio idrogeologicoDi fronte ai numeri allarmanti riportati sopra, una domanda sorge spontanea: come proteggersi da una catastrofe naturale come il sisma, che ogni volta, come accaduto anche di recente con il terremoto di Ischia del 24 agosto scorso, è causa del crollo di abitazioni e il più delle volte di pesanti perdite in termini di vite umane?Per rispondere a questo quesito è necessario guardarci indietro con attenzione e osservare quel passato anche recente in cui il boom edilizio ha investito la penisola italiana portando a costruire proprio laddove non sarebbe stato possibile farlo, ovvero in quelle aree a rischio idrogeologico che presentano forti criticità. Queste ultime, è necessario precisarlo, non riguardano solo il rischio terremoto ma anche il pericolo di frane e alluvioni. Tali fenomeni naturali, dati alla mano, talvolta possono essere conseguenza del sisma.Un esempio tristemente noto a tutti è quello che nell'inverno 2017 ha coinvolto l'hotel di Rigopiano, in territorio di Farindola e a poche decine di chilometri dalla città di Pescara. In questo caso, infatti, la slavina che ha investito la struttura turistica è stata l'effetto devastante di un sisma che ha interessato la zona dell'aquilano.Ci sarebbe da domandarsi se di fronte a un caso come questo esistono delle responsabilità umane ben precise, dal momento che proprio la struttura in questione è stata costruita sui detriti di una valanga risalente all'anno 1936 e che, già dal lontano 1991 si era a conoscenza del fatto che l'area in cui sorgeva l'hotel interessava un territorio ad elevato rischio idrogeologico. In aggiunta a quanto già detto, nonostante proprio dai primi anni Novanta la Regione Abruzzo avesse prodotto una carta che mappava i territori ad elevata pericolosità, risalgono al periodo compreso tra il 2007 e il 2008 i lavori di ampliamento che hanno interessato il resort a quattro stelle di Rigopiano. Un discorso, quest'ultimo, che è stato per settimane al centro dei discorsi dell'opinione pubblica e che per quanto ci riguarda più da vicino ci mette in guardia dagli eventuali rischi connessi a un'edificazione senza regole e ad ogni costo.Sì alle costruzioni antisismiche, all'adeguamento degli edifici secondo la normativa antisismica e alle polizze terremotoQuanto detto fino a questo momento risponde solo in una piccolissima misura al nostro quesito iniziale, visto che ci siamo limitati a mettere in luce eventuali responsabilità di quanto accaduto nella storia recente del Bel Paese. Tuttavia, di fronte alla continua domanda di protezione dal rischio terremoto da parte dei cittadini non è possibile non dare delle risposte concrete. Queste ultime si possono in parte trovare nelle costruzioni antisismiche. Tuttavia, come spiega il docente di tecnica delle Costruzioni dell'Università degli Studi di Pisa Walter Salvatore in un'intervista a Tgcom24 datata 26 agosto 2016, l'adeguamento degli edifici esistenti alle norme antisismiche e la realizzazione di nuovi edifici in linea con queste regole non esclude al cento per cento i danni alle costruzioni che sorgono nelle aree a rischio terremoto. In ogni caso si rende necessario precisare che si tratta di norme che, una volta seguite, possono ridurre notevolmente gli effetti talvolta disastrosi del sisma. Inutile dire, allora, che per venire incontro al continuo bisogno di protezione dagli effetti del sisma da parte dei cittadini sono necessarie delle azioni congiunte.Oltre a quelle indicate sopra, un'adeguata tutela contro i danni provocati dal sisma è rappresentata dalla stipula di polizze assicurative contro il terremoto. Anche su questo punto, però, il Bel Paese mostra di non avere una cultura idonea in materia di assicurazioni contro le calamità naturali. In particolare sono i dati sulla polizza terremoto a farci riflettere, dal momento che, come precisato da Valeria Uva all'interno di un articolo uscito per il quotidiano Il Sole 24 Ore, il 98% delle case degli italiani sono scoperte da un'assicurazione contro i danni causati dal sisma. Proprio in relazione a percentuali come questa, nel Bel Paese ha iniziato a farsi strada un acceso dibattito sull'obbligo di assicurazione contro le calamità naturali. Il tutto perché, in un Paese come l'Italia in cui quasi la metà delle abitazioni sorgono in zone ad elevato rischio sismico, la stipula di una polizza assicurativa contro il rischio terremoto può essere uno strumento in grado di venire incontro al crescente bisogno di protezione dei cittadini.Il broker Esedra: la risposta giusta per proteggere la tua abitazione in caso di terremoto Ma come orientarsi nella scelta della polizza terremoto giusta per le tue esigenze?Naturalmente l'assicurazione più adeguata sarà quella in grado di aiutarti nel migliore dei modi nel momento in cui si dovesse verificare un terremoto. In ogni caso ci rendiamo conto che scegliere non è affatto un'impresa semplice, soprattutto perché le proposte presenti sul mercato sono davvero tante. Proprio per questo motivo ti consigliamo di affidarti all'esperienza e alla professionalità di Esedra, un intermediario che sarà in grado di supportarti nel migliore dei modi durante questa fase.Infatti, grazie a un accordo con un'importante compagnia inglese del settore, tramite il broker Esedra ti sarà possibile stipulare una polizza assicurativa contro il terremoto capace di offrirti una copertura pari al 100% del valore assicurato. Conseguentemente, in caso di disastro, potrai usufruire subito della somma di denaro che ti spetta senza dover aspettare i tempi lunghi della burocrazia e di rimborsi statali che impiegano molti anni ad arrivare. Questo denaro potrà anche essere usato per demolire, sgomberare, trasportare o smaltire eventuali macerie prodotte dal sisma.Per di più, in caso di inagibilità della tua abitazione, potrai altresì utilizzare il capitale questione per il pagamento di un alloggio.Se hai bisogno di un'informazione o hai dei dubbi da sciogliere puoi usufruire di una consulenza totalmente gratuita con gli esperti dello staff Esedra presenti delle due sedi lombarde di Lecco e Milano. L'ufficio lecchese è ubicato in via Lorenzo Balicco numero 63, mentre quello milanese si trova in via Emilio Cornalia numero 19. Se sei impossibilitato a recarti di persona nelle nostre agenzie, sappi che i nostri esperti rispondono ai numeri di telefono 02 45472330 e 02 45472300; in ordine questi corrispondono alla sede di Lecco e a quella di Milano.  Potrai metterti in contatto con il team Esedra compilando l'apposito form che troverai all'indirizzo web:www.assicurazioniterremoto.it/preventivo.php?pagW2&lRichiedi+informazioni  Una volta inoltrata, la tua richiesta verrà presa in carico da uno dei professionisti del team Esedra. Verrai quindi ricontattato nel giro di 24 ore e avrai tutte le risposte di cui necessiti. Location of the event Esedra Broker info@vipsrl.com false DD/MM/YYYY

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